Un finale felice! Quinta parte della mia #storylove #storylife

Finalmente è arrivato anche il mio momento di partire per l’Italia.
Era la prima volta che viaggiavo oltreoceano, quindi, com’è normale che sia, molto agitata ed emozionata di fare questo viaggio, ma alla fine ho preso questo aereo con itinerario  Messico – Heathrow – Roma.

Questo punto della mia storia io la chiamerei – Decisamente destino –
Perché prima di decollare, il mio vicino di poltrona era un signore che cercava qualcuno per cambiare posto, visto che sua moglie era seduta lontano da lui e volevano viaggiare insieme: Accanto alla moglie di questo signore c’era seduto un ragazzo che molto gentilmente ha cambiato posto col signore seduto accanto me, quindi, a questo punto, avevo un nuovo vicino di poltrona.

Col passare del tempo (perché sono ben 10 ore e mezza di volo), eravamo annoiati e, questo ragazzo ed io, cominciamo a chiacchierare e mi dice di essere di Veracruz e che lui stava facendo un master a Londra. Poi gli ho raccontato la mia storia ed il perché mi trovavo in viaggio verso l’Italia e anche lui è rimasto sorpreso di quello che gli raccontavo e mi risponde, non ti preoccupare “ti do una mano a prendere il tuo prossimo aereo, viaggio molto spesso e questo aeroporto lo conosco benissimo”.
Così mi sono affidata a lui e, per essere sincera, non solo io, ma anche quella copia di signori di cui vi ho parlato prima, perché anche per loro era la prima volta che facevano questo viaggio.

Una volta arrivati all’aeroporto, ci ha guidati tutti, e, seriamente, ringrazio Dio di questo, perché altrimenti mi sa che molto probabilmente mi sarei persa! Anche se poi per poco perdevo comunque l’aereo! Oops

Una volta seduta dentro l’aereo mi sono ripresa e goduta il viaggio verso Roma. Pensavo che tutto fosse a posto ma mi sbagliavo…

(Apro questa grande parentesi, perché vi devo confessare una cosa. Non mi ero mai informata prima di come fosse l’Italia, io pensavo fosse molto moderna, male che poteva andare pensavo che almeno fosse come il Messico, nel senso che mi aspettavo una cosa abbastanza americana. Ma riconosco che è stato colpa mia a non informami di quello che mi sarei trovata)

Cmq sono arrivata all’aeroporto di Roma, abbastanza confusa devo dire, non sapevo nemmeno che strada prendere.
La prima impressione che mi ha dato è stato un aeroporto vecchio molto vecchio e mi dava l’impressione di essere nella metro!
Cmq ho continuato il mio percorso fino ad arrivare a delle bande (quelle dove puoi prendere le tue valigie) Ma, sorpresa! Le mie valigie non erano li! Dovevo a quel punto chiedere informazioni, ma avevo un piccolo problema… non sapevo parlare Italiano, quindi CAVOLI! E adesso come faccio?

Ho pensato: se sono in un aeroporto, ed è così vicino alla Spagna, qualcuno saprà parlare lo spagnolo!
Mi sono avvicinata a 2 ragazze che davano informazioni e gli ho chiesto aiuto, ma non sapevano parlare Spagnolo, quindi ho cercato di parlare inglese (tra l’altro il mio inglese “is not very good”, ma un po’ lo riesco a parlare), e mi hanno detto che loro non potevano aiutarmi, ma che dovevo rivolgermi ad un’altra finestra.
Sono andata quindi a cercare questa finestra e dopo averla trovata, ho cercato di farmi capire da questo ragazzo che era li. Ho esordito parlando in spagnolo, ma lui non capiva nulla e cercava di parlarmi inglese, ma io non capivo tanto il suo inglese ed ovviamente l’italiano io non lo sapevo parlare assolutamente, quindi ho deciso di provare anch’io con l’inglese e dirgli che era meglio che lui chiamasse il mio fidanzato che si trovava fuori ad aspettarmi, e se mi faceva parlare con lui che era Italiano, così gli poteva spiegare meglio quello che cercavo di dire.
Meno male che questo ragazzo si è dimostrato molto gentile ed ha chiamato Red a cui poi ho raccontato che la mia valigia non c’era e che non sapevo cosa fare.

Insomma alla fine questo ragazzo cercava veramente di darmi una mano ed e venuto con me alla porta per incontrare Red, ma in questo momento ci hanno fermato i “gentilissimi della guardia di finanza” ed ecco, mi hanno dato il benvenuto in Italia!!!

Visto che voi conoscete meglio i vostri cari poliziotti, potete immaginare che genere di benvenuto mi hanno dato!
Ad oggi non riesco a dimenticare quelle sgarbate persone! Mi hanno cominciato ad urlare contro, ma io cercavo solo di spiegare che volevo vedere il mio fidanzato, perché io non sapevo parlare Italiano, mentre lui (Italiano) avrebbe potuto parlare con loro.
Ma loro semplicemente mi strillavano contro e gli altri che erano li, ridevano!

Gli dissi ad uno “me entiendes?” e lui mi risponde con la testa di si e quindi gli chiedo “perché non spieghi ai tuoi colleghi cosa succede e che ho solo bisogno di recuperare la valigia?” Ma come potete ben immaginare è stato del tutto inutile!

Alla fine il povero ragazzo che mi stava aiutando si è preso una bella cazziata e lui stesso ha poi dovuto risolvere tutta la situazione!

Dopo tutto questo problema finalmente sono uscita dal “aeroporto del terrore” ed ho finalmente incontrato Red.
Chiaramente ero più che incazzata che altro, ma finalmente ho potuto tranquillizzarmi e godermi Red! hahhaha
(Disgraziati guardia di finanza, me lo ricordo ancora e mi viene ancora una rabbia tremenda!!)

Siamo arrivati a casa di Red, finalmente mi riesco a fare una doccia per poi andare al pub dei suoi, dove li ho incontrati per prima volta.
Loro mi hanno ricevuta molto bene, come se fossi parte della loro famiglia! Mi sono trovata benissimo e mi hanno dato subito di cenare! hehehe  Avrei dovuto capire da quel momento che qui si mangiava abbastanza, ma era ancora molto presto per capire questa cosa! hahaha

Poi siamo andati a riposare ed a parlare di come era andato il mio viaggio, ecc. La mia valigia sarebbe poi arrivata dopo 1 settimana, quindi sono dovuta andare a comprarmi un po’ di indumenti intimi e un po’ di vestiti, visto che avevo con me solo la piccola valigia a mano! …che avventura, ragazze!!

Noi a capo d’anno, guardate in fondo il sombrero messicano ;D!!

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo trascorso il natale e capodanno con la famiglia di Red, abbiamo poi fatto un viaggio a Roma, così, per farci un giro per poi  tornare indietro verso casa ed ho iniziato a capire che Italia è un posto molto antico e che non c’entra assolutamente nulla con quello che immaginavo! Ma come ripeto io non mi ero ne meno informata di come fosse veramente, quindi per me era tutto una novità!

Finita la mia vacanza, sono tornata in Messico, a casa! Red ed io avevamo deciso di sposarci in Messico l’anno dopo!
Nel trascorso di questo anno ho cambiato lavoro. I miei genitori sono insegnanti; mia madre lavora in un liceo e mio padre all’Università ed In quel periodo trovai lavoro nella stesa scuola dove lavorava mia madre (devo confessare che essere professoressa non è stato mai il mio obiettivo nella vita ma quando si nasce in una famiglia che fa questa professione e abbastanza difficile comunicare a i tuoi che non è il tuo sogno diventare come loro), ma ho voluto provare lavorare in questa scuola, anche perché questo lavoro lo potevo ereditare da mia madre (così erano le leggi fino a poco tempo fa in Messico). So che in tanti vogliono un lavoro fisso “sicuro”, ma non è quello che io cercavo nella mia vita, non era il mio sogno. Ci tengo a dirvi questo,  perché in tanti mi chiedono il perché sono diventata una Make-Up Artist, ed ecco, l’ho fatto perché mi piace e amo veramente quello che faccio attualmente.

Il centro tavolo, fatto da me!

Cmq, cosi ho cominciato a lavorare anch’io in questo liceo, ma nel frattempo cominciavo ad organizzarmi con i preparativi del matrimonio, che è già tanto difficile di suo, figuriamoci essere la sposa, organizzare tutto e allo stesso tempo lavorare e preparare la lezione per il giorno dopo.
In più non trovavo i centro tavola che volevo per i tavoli del matrimonio, ed ho anche deciso di farli io.. per tutti i tavoli!! (la ragione è che non trovavo da nessuna parte il centrotavola che volevo, quindi l’ho dovuto fare per poterlo avere… lo so sono testarda) … Ragazze nemmeno io so come ho potuto fare tutto!

Intanto il tempo passava e vedevo che si avvicinava il mese di novembre (mese nel quale doveva arrivare Red)Io intanto correvo dappertutto e mia madre oramai era diventata più impegnata col suo lavoro.
Poi finalmente è arrivato il mese di novembre ed è arrivato Red con sua madre! Quindi adesso dovevamo cominciare con il processo di tutti i documenti per sposarci, che sono veramente tanti, così ci siamo rivolti alla dogana messicana, poi al comune, poi la chiesa (perché da noi in Messico la chiesa e il comune sono ben 2 cose diverse, quindi se vuoi sposarti in chiesa devi fare un processo a parte di quello che si fa al comune), ed ecco, abbiamo cominciato con tutte queste carte, tutti i giri che ben vi potete immaginare, ma in più dovevo organizzare il matrimonio e… lavorare!
Quindi se per voi e sembrato tanto lavoro da fare nel vostro matrimonio, beh nel mio ho fatto ben il triplo! (e questa parte non è più romantica a questo punto)

Dopo tante cose da fare a me venivano degli attacchi d’ansia della peggiore maniera, cioè mi veniva fame… e volevo sempre mangiare…
Il giorno del matrimonio ero praticamente ingrassata 🙁  Bene!

Non penso non sia necessario darvi tutti i dettagli dei giri che abbiamo dovuto fare!
Non lo so se solo sono io o magari anche ad altre spose succede, ma io non vedevo l’ora di finire e non saperne più di matrimoni! Ormai ero praticamente esaurita! 🙁  (a proposito, dopo questa esperienza, il mio consiglio è: affidatevi ad un/una wedding planner!!)

Ballo tradizionale della sposa!

 

 

 

 

 

 

 

Andiamo avanti… Finalmente è arrivato il giorno (sera) delle nostre nozze!
E questa parte penso sia la più interessante per voi! Perché è ben diverso dai matrimoni Italiani, per prima il cibo non è la cosa principale da noi, a casa degli sposi non si fa nemmeno il ricevimento! (grazie a Dio)
Quindi il giorno delle nozze, dopo essere uscita dal trucco, capelli e vestiti pronti, sono uscita di casa verso la chiesa: mooolto agitata!
Sapete non è facile prendere questa decisione e poi sapere di lasciare la propria famiglia e tutta la mia vita per andare a abitare in un paese completamente diverso. Non sapevo se quello che facevo era veramente giusto… ma oramai ero già in cammino verso la chiesa. Sapevo che in fondo ero innamorata di Red e quindi sapevo che se non rischiavo, non avrei mai saputo se veramente poteva funzionare o no! Alla fine se non funzionava potevo sempre tornare a casa, anche perché sempre ho pensato che nessuno appartiene a nessuno, e, se non ti trovi bene, una soluzione si trova sempre!

Quindi si, ho voluto sposarmi e cosi sono scesa dalla macchina e mio padre era già li per accompagnarmi verso l’altare e li c’era anche la mamma di Red con Red! Poi è arrivato il momento di sposarci ed evviva! Dopo aver affrontato tante cose, tante paure, tanta distanza, tanta incertezza, malintesi ecc… eravamo li! Finalmente sposati! Sicuramente tanto tanto stanchi, ma contenti e felici di aver potuto affrontare tante altre cose!

E quindi ragazzi, se pensate che questo è il finale di una storia felice,  SI.. questo è il finale di una racconto d’amore che ha avuto il suo finale felice… ma… poi mi resa conto che non era assolutamente il finale, era solo l’inizio!!

Grazie  a tutti voi che siete stati interessati alla mia storia d’ amore. Sono storie di vita che sono felicissima di poter condividere con tutti voi! Ma ce ne saranno altre tante da raccontarvi, quindi: rimanete in attesa! Besos!!!